
Breve storia del power-meter
La nascita del misuratore di potenza o power-meter montato su una bicicletta risale al 1986. Prima le misurazioni della potenza sviluppata durante la pedalata venivano effettuate solo in laboratorio.
Fu l’ingegnere tedesco Ulrich Schoberer appassionato di ciclismo a capire che il power-meter sulla bicicletta poteva essere molto utile per migliorare l’allenamento e le prestazioni dei ciclisti.
Nacque l’SRM. Greg Lemond fu uno dei primi campioni ad usare SRM anche in gara seguito poi da innumerevoli corridori.
www.srm.de/it/azienda/la-storia/
Cosa misura il power-meter
Il power-meter misura la potenza in watt espressa durante la pedalata.
watt = forza applicata x rpm (frequenza di pedalata)
Questo è il dato assoluto del carico di lavoro, indipendente da velocità, vento, pendenza ecc.
Anche la frequenza cardiaca non è un dato oggettivo ed attendibile, in quanto può variare parecchio per condizioni di affaticamento, variazioni di temperatura ecc.
Vantaggi nell’uso del power-meter
- conoscenza dei propri valori, si impara a pedalare agili per sviluppare più watt senza finirsi le gambe, si impara a stare a ruota perché calano subito i watt
- si migliora la regolarità e la rotondità della pedalata (quindi utilissimo a livello giovanile)
- archiviare le registrazioni per analizzare e confrontare vari periodi di allenamento
- avere un feedback immediato con un tecnico via internet a qualsiasi distanza
- valutare esattamente i carichi di lavoro, sia come watt espressi che come tempo di applicazione, in quanto i watt espressi sono immediati, mentre la risposta del battito cardiaco al carico ha bisogno di un certo tempo
www.srm.de/it/sistema-di-allenamento-srm/perche-allenarsi-con-la-potenza
Svantaggi nell’uso del power-meter
- prezzo
- è necessario un periodo di apprendimento all’uso dello strumento se abituati al cardiofrequenzimento in quanto i tempi di risposta e la precisione dei dati sono diversi
Allenarsi con il power-meter
Nel ciclismo moderno il misuratore di potenza è lo strumento fondamentale per monitorare l’allenamento. Si può lavorare anche solo con il cardiofrequenzimetro o a sensazioni. Ma per programmare al meglio l’allenamento è indispensabile avere a disposizione tutti i dati del corridore. Dall’analisi dei files degli allenamenti è possibile valutare se l’allenamento procede come da programma o se è necessario qualche aggiustamento oppure un periodo di scarico. Più dati a disposizione significa anche più complessità da gestire, quindi è utile avere l’aiuto di un tecnico esperto nella programmazione dell’allenamento e nell’utilizzo dei watt.
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Quale scegliere?
Il primo power-meter ad apparire sul mercato è stato SRM ed è rimasto per anni il leader, standard per la precisione dei dati rilevati.
Ora molte ditte offrono questo strumento e c’è l’imbarazzo della scelta, viste le diverse soluzioni per la rilevazione della potenza. I sensori sono posti sulla ruota posteriore, sulla pedivella, sui pedali, sul movimento centrale.
Oltre al prezzo, il requisito più importante da valutare è la precisione dei dati, in quanto una differenza di 10 o 20 watt può essere molto significativa sia come valutazione della performance che come carico di lavoro.
Riferimenti
www.srm.de/it/prodotti/powermeter-misuratore-di-potenza
www.bikeradar.com/gear/category/accessories/power-meters
www.dcrainmaker.com/2014/09/buyers-guide2014-edition.html

5 Risposte a Allenati con il misuratore di potenza!